EPICURO E LA FORMA NUOVA

"Quand'ero giovane e libero e la mia fantasia non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo.
Diventato più vecchio e più saggio, scoprii che il mondo non sarebbe cambiato, per cui limitai un po' lo sguardo e decisi di cambiare soltanto il mio Paese.
Ma anche questo sembrava immutabile.
Arrivando al crepuscolo della mia vita, in un ultimo tentativo disperato, mi proposi di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me, ma ahimé non vollero saperne.
E ora mentre giaccio sul letto di morte, all'improvviso ho capito: se solo avessi cambiato prima me stesso, con l'esempio avrei poi cambiato la mia famiglia.
Con la loro ispirazione e il loro incoraggiamento, sarei stato in grado di migliorare il mio Paese e, chissà, avrei anche potuto cambiare il mondo. "

(Anonimo)

venerdì 17 aprile 2009

continua?


E chi ciavi l’omu di ora ca’ non ci aveva chiddu vecchiu?

A panza e a testa è a stissa

Fami e siti

Lacrimi di sangu ietta

come quannu c’era u francisi ca cumannava

Cu sugnu iu, pi diri ca è meghiu ora ca nd’avota?

Ora si campa chiù assai, si sta meghiu è veru. Ma l’omu è u stissu ancora fitusu è..


da God of war

Zeus: Si... è forte. Ma un giorno potrebbe divenire troppo forte...troppo forte anche per noi

giovedì 16 aprile 2009

POSSIBILE ALL'UOMO MODERNO?


(da TESTO - mercoledì 15 aprile 2009)

Risposta? Pensieri? Dubbi? Certezze?........

Bella domanda!!!
Tutte e tre i termini primi di facile interpretazione, non importa nemmeno commentarli. L'ultimo il quarto il migliore!
Spendiamo fiumi di parole?
Cominciamo con il risalire agli uomini primitivi, quando l'ascesa al cielo significava sperare di catturare un fulmine per scaldarsi o per cacciare? Ogni civiltà ha eretto quello che di più sublime possiamo ammirare ancora, ogni manufatto è stato un'opera eccelsa per ingraziarsi gli dei e poter salire ed entrare in qualcosa di talmente alto che solo le stelle potevano toccare e farne parte. Anche gli Inferi non sono mai stati considerati in basso sotto la terra, ma solo il BASSO del cielo.
Risaliamo al Medioevo quando in un'epoca di lunga durata e di confini incerti e temporali si guardava al creato come un immenso libro scriptus digito Dei (Exodus 31, 18)?
Dove le allegorie erano pane quotidiano per spiegare o meglio soggiogare il popolo ignorante, dove i segreti venivano custoditi in conventi chiusi sigillati , "governati " da priori che quanto a lungimiranza e carità cristiana, ho sempre avuto dei dubbi. Forse epoca oscura difficile da sottomettere, dove le prime menti eccelse del secondo millennio avrebbero potuto cominciare a creare qualcosa di sublime e furono invece stroncate dalla Santa Inquisizione? Dove libri che potevano servire per capire meglio alcune cose furono bruciati.
Ma bruciare e distruggere è proprio e anche di tutte le epoche. Finita una guerra bisogna per forza razziare, rompere, bruciare tutto quello che è stato del nemico. Come possiamo parlare di elevare le menti e l'anima a qualcosa di etereo e di non tangibile? Come possiamo far capire che in ogni cultura in ogni popolo c'è sempre qualcosa di bello da salvare e conservare gelosamente?
Epoca scura buia il Medioevo paragonabile però al nostro secolo agli anni che stiamo vivendo adesso.
Non voglio scusare quello che fu, "ai posteri l'ardua sentenza", ma quale sentenza?
In ogni luogo e in ogni anno bisogna vivere per toccare la vita che si deve subire, soprattutto le angherie di chi al potere non vede al di là del proprio tornaconto. Adesso nel 2009 siamo forse in un'epoca diversa dal Medioevo? Come posso credere di aspirare a qualcosa che non tocco, con cui non parlo, che quando ho bisogno di aiuto, perchè mia figlia non parla mi scontro solo con gente e istituzioni con para-occhi? Come può uno che nascerà fra 500 o 1.000 anni capire e giudicare l'epoca che stiamo vivendo adesso? Come può dire che poteva essere cambiata? Come possiamo noi che la viviamo tangibilmente cambiarla?
Ogni fenomeno in questo mondo devo interpretarlo come segno di una realtà che lo trascende? Cosa faccio metto accanto il simbolismo anagogigo della salvezza dell'anima alla realtà umana crudele di tutti gli orrori che dobbiamo vivere ogni giorno?
Medioevo ! Quando nell'orrendezza della vita quotidiana sembrava che l'unica cosa bella fosse credere in Dio e nei Santi! Ma poi era così meraviglioso questo credo? Forse l'arte pittorica, i primi manoscritti, le miniature dorate, ma il resto? Cosa poteva e come poteva un contadino ignorante, che viveva nella sporcizia, nella crudeltà di tutti quelli che gli si avvicinavano pensare al bello dell'aldilà. Eppure anche questa era realtà quotidiana, c'era chi credeva veramente, chi lo faceva per paura.
Ricordate la famosa frase ..."possiamo ridere di Dio? Il mondo precipiterebbe nel caos"...e ancora ..."ridere di persone risibili.."? Affermazione della famosa mai rinvenuta COMMEDIA di Aristotele nel libro Il nome della rosa.
Mai frase ha significato meglio l'epoca oscura del Medioevo, la grettezza e l'assurdità della paura che aleggiava negli e intorno agli uomini. Quando il clima di terrore soggiogava gli animi come poteva qualcuno aspirare ad un mondo migliore nell'aldilà? Solo la speranza che finisse quest'agonia, questi stenti, questa crudeltà. E nel nostro secolo? Non assistiamo forse adesso ad omicidi in massa ? Dettati da scopi e fini diversi, ma sempre con l'idea di LIBERAZIONE da qualche cosa.
Quale uomo o donna aspira ad elevarsi al di là del mondo che lo circonda? Come può un ragazzo oggi andare oltre le umane apparenze se non ci sono più valori, quando il senso dell'onore, della patria, della civiltà è stato cancellato con un colpo di spugna? Come si può portare le masse di una volta a frequentare la religione? Quando rivedremo Piazza S.Pietro e anche Via della Conciliazione stracolma di persone a perdita d'occhio? Quando vedremo ancora non solo poche migliaia di fedeli guardare la famosa finestra, ma migliaia e migliaia.
Prendiamo cento persone a chiediamo a ognuna di loro cosa si aspettano oltre la vacanza, la casa, l'auto nuova, il lavoro sicuro? Chiediamogli se c'è qualcosa oltre questo, e sono sicura che mi guarderebbero come un "marziano".
Come può uno che legge i miei scritti in un blog, capire se voglio andare oltre le semplici parole? Quale forma allegorica devo usare per fargli credere che c'è qualcosa di più sublime da prendere in considerazione e discutere della sua esistenza?
Mi hanno tacciato di cerebrale, di troppo impegnata, di dire cose incomprensibili ai più.
Tutti i giorni accuso mia figlia di 9 anni di leggere poco, e invece vi assicuro che lo fa. Come posso far capire concetti a chi non legge e non ha studiato Dante, Epicuro, Aristotele? Il mio amico scrittore che io ammiravo tanto, mi ha confessato che lui ammira me perchè leggo filosofia ed altri libri, mentre lui legge solo polizieschi. Quando ha letto alcune cose mie non è andato oltre le semplici parole, ed invece io avevo cercato di far trasparire nel dramma qualcosa di più sublime e spirituale.
Spirituale? C'è un concetto concreto per farlo capire a chi non vede al di là del proprio naso?
Ma se i più grandi dottori della Chiesa non sono riusciti a spiegare l'essenza dello Spirito Santo dopo secoli, cosa posso fare io per spiegarlo a chi legge Novella 3000? Come possiamo, con i segni di cui disponiamo, far comprendere l’Invisibile? Segni che resteranno sempre disperatamente insufficienti nei confronti della realtà .
Chi di voi a scuola ha studiato i tre Cantici della Divina Commedia di Dante?
Meraviglioso l'Inferno!
Così carnale, sanguigno, passionale, odio, amore, chi non si sente attratto dai personaggi, chi non si sente parte di essi, così vicini alla nostra realtà ? Uomini e donne peccatori: così umani così simili a noi con le nostre debolezze.....LA BOCCA MI BACIO' TUTTO TREMANTE...Chi per un momento non ha sentito le labbra sfiorate da quel bacio? Chi non ha assaporato l'attimo e il tremolio della passione? Chi non ha avuto un brivido di piacere nel sentire quel bacio veramente sulla bocca?
Passiamo al Paradiso!
Chi si identifica in Beatrice? Chi in Dante perduto dietro a concetti astratti per capire il Supremo? Beatrice, personalmente la prima volta che l'ho studiata mi sono detta... ma chi ci crede che hai guardato Dante solo da lontano ,vi siete incontrati ed amati come tutti gli amanti clandestini e pieni di passione....Poi la poesia ti ha voluto surgere a lidi irraggiungibili ai più, alla gloria dei Cieli.....
Chi di noi ha compreso l'estasi divina di un 'astrazione?
Chi dei ragazzi che lo devono studiare non si è annoiato su quelle pagine, tutta quella beatitudine quella pace. Come è possibile comprendere l'aere celestiale del Paradiso, e le parole che spiegano concetti non tangibili?
Qualcuno è stato capace di cogliere il senso anagogico del Cantico dalle parole? E' riuscito a liberare il proprio intelletto dai fantasmi della realtà?
Chi riuscirà veramente ad affrancarsi dalla materialità delle cose terrene e trasformare se stesso in puro spirito per comprendere e capire finalmente cosa è in senso anagogico il Cristianesimo?

mercoledì 15 aprile 2009

testo

un testo può essere letto:

in modo morale, ossia letterale, che non va oltre il significato scritto;

in modo simbolico, ricercando il significato dei simboli;

analogico, che con le analogie comprende il significato;

anagogico, porto su, ascendo al significato, possibile all'uomo moderno?


lunedì 16 marzo 2009

L'Acqua




Per Talete: “essere l’acqua il principio di tutte le cose; ch’essa aveva gran parte nella produzione de’ corpi; che rendea la natura feconda, nutricando le piante e gli alberi; e senza il suo concorso la terra, secca, abbruciata, e priva di succhi, rimarrebbe sterile, e presenterebbe alla vista un orribile diserto.”
La forza dell’elemento è sia femminile che maschile, la profondità della terra, inquieta come l’aria e mobile come il fuoco.
Elemento sacro dagli Egizi, Persiani, Greci e Romani
Nilo, mare, Poseidone e Nettuno.
In India è la forma quando ancora la terra doveva emergere.
Per i Cattolici lo spirito santo è sorgente di vita e la vita e il battesimo con l’acqua è rigenerazione, nuova nascita.
Troviamo fontane pozzi e sorgenti nella Bibbia come luoghi sacri dove avvengono incontri si stringono unioni, patti e alleanze.
Umido (legame), Freddo (contenere), rappresenta la flessibilità, l’adattamento della materia, si muove secondo le forze che riceve. Interiora, assimila, mescola, ammorbidisce, inibisce, omogeneizza, riempie e dissolve.
Essa vince cedendo, cambiando forma, adattandosi alle circostanze, aggirando gli ostacoli che incontra, ma inesorabilmente dalla sorgente in cui nasce piano piano raggiunge il mare, la sua trasformazione è la sua vera forza.
L’acqua è espansione e profondità, è ricettiva e purificante; è terapeutica, portatrice di energie segrete e guaritrice,
Ippone disse che l'anima è acqua
L’Umidità trapassò per prima l’Oscuro, la densa Materia.
All’acqua appartengono le emozioni profonde che scorrono, appaiono in superficie o scompaiono sotto terra secondo le proprie leggi, inafferrabili, imprevedibili, indefinibili, a volte sconosciute, a volte dominanti. L’altruismo, la capacità di abbandono, la dipendenza, i sensi di colpa, l’attaccamento, la compassione, la condivisione sono i suoi sentimenti più caratterizzanti. I corsi d’acqua tendono a incontrarsi, a riunirsi, a crescere insieme, così l’acqua tende ai legami, all’unione fino alla dipendenza, anche se interrotta da cicliche separazioni. I legami a loro volta si rinforzano attraverso i liquidi. (sessualità, allattamento, bere in compagnia ecc.)

martedì 24 febbraio 2009

strada

Ogni giorno faccio lo stesso tragitto, ma ogni giorno la strada è diversa, si perché ogni girono incontro persone diverse, alcune mi camminano a fianco altri accelerano e mi passano altri mi vengono incontro e vanno nell’altra direzione, la strada è uguale ma diversa.

Ogni giorno parto da un punto e vada in un altro ma questi sono solo le mie partenze e i miei arrivi, non sono assolutamente i migliori, ne quelli giusti, ma sono solo i miei.

Pensare che qualcuno sposi le tue partenze e i tuoi arrivi, non impossibile ma improbabile e poi per quale scopo?

Meglio riconoscere le proprie partenze e i relativi arrivi e poi la strada è l’elemento comune si ci incontra forse una o tante volte.

Il capire che uno incontra un altro è lo scopo della strada oltre che la meta, e quando uno incontra uno fa due, ma resta uno, ecco lo scopo del due e il riconoscere il proprio essere il riconoscersi in uno, come il figlio si riconobbe nel padre, per assurdo la forza del due è proprio l’uno, come con tutti i numeri si devono per forza ricondurre all’uno.

Io lo specchio per far riconoscere il tuo uno non è inferiore al mio ma uguale




mercoledì 21 gennaio 2009

DUODECEDRON ELEVATUS



Il duodecedron elevatus è uno dei poliedri che Leonardo da Vinci, il genio fiorentino, aveva disegnato per il De divina proportione dell’amico Luca Pacioli, quando correva l’anno 1498.
Il Rinascimento, geometria e architettura, viene analizzato soprattutto dal punto di vista della ricerca nel campo della geometria e dell'importanza che questa ha avuto nel progetto dell'architettura. L'artista rinascimentale é un'intellettuale a tutto tondo: pittore, scultore, architetto, matematico, uomo di scienza.
Leonardo Da Vinci disegnò i poliedri per tre manoscritti dell’opera, De divina proportione, uno dei quali si conserva a Milano, l'altro a Ginevra, mentre quello dato in dono al gonfaloniere di Firenze, Soderini, risulta perduto. Quei poliedri si rifacevano al IV secolo a.C., ai solidi platonici ed euclidei: tra questi, il dodecaedro era inteso come immagine dell'universo nella sua totalità. Nel XV secolo, essi erano stati preceduti dagli studi di Paolo Uccello e di Piero della Francesca; nel XVI secolo, furono poi seguiti da quelli di Albrecht Durer, Daniele Barbaro, Lorenzo Sirigatti. Una forma d'arte che trova corrispondenza nell'attualità del “Diamante” Enel, una centrale energetica a energia solare di nuova generazione, progettata nel 2007 dalla Ricerca Enel e dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Pisa, che nasce per integrarsi con luoghi naturali o di particolare rilevanza artistica. La struttura è simile proprio al duodecedron elevatus (dodecaedro, sia solido che vacuo) di Leonardo-Pacioli che è costituito da 90 lati e 180 angoli, i quali formano 60 triangoli equilateri in piramidi pentagonali ed esagonali.

lunedì 29 dicembre 2008

153



17+1=18, 17+2=19, 17+3=20, 17+4=21, 17+5=22, 17+6= 23, 17+7= 24, 17+8= 25
Brava o bravi?

mercoledì 24 dicembre 2008

TANTI AUGURI

CON QUESTA BELLA IMMAGINE DELLA NATIVITA' DI GIOTTO NELLA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI A PADOVA VI AUGURO UN BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO 2009

martedì 16 dicembre 2008

Superfice di Dio


Dio è per definizione in esteso, ma ci è permesso, per la chiarezza del nostro enunciato, attribuirgli un numero qualsiasi, più grande di zero, di dimensioni, benché non ne abbia alcuna, se queste dimensioni spariscono nei due membri delle nostre identità.

Ci accontenteremo di due dimensioni, affinché si rappresentino agevolmente figure di geometria piana su di un foglio di carta.

Simbolicamente Dio si significa tramite un triangolo, ma le tre Persone non devono esserne considerate né come vertici né come lati. Sono le tre altezze di un altro triangolo equilatero circoscritto al tradizionale.
Questa ipotesi è conforme alle rivelazioni di Anne-Catherine Emmerich, che vide la croce (che noi consideriamo come simbolo del Verbo di Dio) in forma d’Y, e la spiega solo per questa ragione fisica, che nessun braccio di lunghezza umana avrebbe potuto essere teso fino ai chiodi dei rami di un Tau.



Dunque, POSTULATO:
Fino a più ampie informazioni e per nostra comodità provvisoria, noi supponiamo Dio in un piano e nella figura simbolica di tre rette eguali, di lunghezza a, aventi origine da uno stesso punto e formando tra di loro angoli di 120 gradi. È dello spazio compreso tra esse, o del triangolo ottenuto congiungendo i tre punti più distanti di queste rette, che noi ci proponiamo di calcolare la superficie.

Sia x la mediana prolungamento di una delle persone a, 2y il lato del triangolo a cui la mediana è perpendicolare, N e P i prolungamenti della retta (a + y) nei due sensi all’infinito (~).

Abbiamo:
x = ~ - N - a - P
Ora
N = ~ - 0
e
P = 0
Da cui
x = ~ - (~ - 0 ) - a - 0 = ~ - ~ + 0 - a - 0
x = - a

D’altra parte, il triangolo rettangolo i cui lati sono a, x e y ci dà
a2 = x2 + y2

Ne deriva, sostituendo a x il suo valore (- a)
a2 = (- a) 2 + y2 = a2 + y2

Da cui
y2 = a2 - a2 = 0
e
y = v0

Dunque la superficie del triangolo equilatero che ha per bisettrice dei suoi angoli le tre rette a sarà
S = y (x + a) = v0 (- a + a)
S = 0 v0.

COROLLARIO. - A prima vista del radicale v0, noi possiamo affermare che la superficie calcolata è al più una linea; in secondo luogo, se noi costruiamo la figura secondo i valori ottenuti per x e y, noi constatiamo:

Che la retta 2y, che sappiamo essere adesso 2v0, ha il suo punto d’intersezione su una delle rette a in senso inverso alla nostra prima ipotesi, poiché x = - a; e che la base del nostro triangolo coincide con il suo vertice;
Che le due rette a fanno con la prima angoli più piccoli almeno di 60°, e anzi non possono incontrare 2v0 se non coincidendo con la prima retta a.


Ciò che è conforme al dogma dell’equivalenza delle tre Persone tra loro e alla loro somma.

Noi possiamo dire che a è una retta che congiunge 0 a ~, e definitivamente Dio:

DEFINIZIONE. – Dio è la più corta distanza da zero all’infinito.

In che senso? Si dirà.

- Noi risponderemo che il Son nome non è Jules, ma Più-e-Meno. E si deve dire: ± Dio è la più corta distanza da 0 a ~, in un senso o nell’altro.

Ciò che è conforme alla credenza nei due principi; ma è più esatto attribuire il segno + al principio della credenza del soggetto.

Ma Dio essendo in esteso non è una linea.
Notiamo in effetti che, dall’identità
~ - 0 - a + a + 0 = ~
la lunghezza a è nulla, a non è una linea, ma un punto.

Pertanto, definitivamente:

DIO È IL PUNTO TANGENTE DI ZERO E DELL’INFINITO.



Alfred Jarry
Gesta e Opinioni del Dottor Faustroll patafisico