EPICURO E LA FORMA NUOVA

"Quand'ero giovane e libero e la mia fantasia non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo.
Diventato più vecchio e più saggio, scoprii che il mondo non sarebbe cambiato, per cui limitai un po' lo sguardo e decisi di cambiare soltanto il mio Paese.
Ma anche questo sembrava immutabile.
Arrivando al crepuscolo della mia vita, in un ultimo tentativo disperato, mi proposi di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me, ma ahimé non vollero saperne.
E ora mentre giaccio sul letto di morte, all'improvviso ho capito: se solo avessi cambiato prima me stesso, con l'esempio avrei poi cambiato la mia famiglia.
Con la loro ispirazione e il loro incoraggiamento, sarei stato in grado di migliorare il mio Paese e, chissà, avrei anche potuto cambiare il mondo. "

(Anonimo)
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giovedì 19 aprile 2012

William Blake



Quando le porte della percezione si apriranno tutte le cose appariranno come realmente sono: infinite.






La prudenza è una ricca e ripugnante vecchia zitella corteggiata dall'Incapacità.




Eternity


Ho who bends to himself a Joy
Doth the winged life destroy;
But he who kisses the Joy as it flies
Lives in Eternity’s sunrise.

L'Eternità

Chi lega a sé una Gioia
Distrugge la vita alata;
Ma chi bacia la Goia in volo
Vive nell’alba dell’Eternità

lunedì 21 novembre 2011

Madonna dell’Orto - Venezia


(foto By Lamia)

La chiesa della Madonna dell’Orto è l’ultima che ha ancora l’originale sagrato in cotto a spina di pesce.
Si racconta che a scolpire le statue dei dodici apostoli fu un maestro scalpellino di nome Paolo dalle Masegne.
In quell’epoca,  prima metà del ‘300, non si usava rappresentare Giuda con le sue sembianze ma si sostituiva con San Mattia che fu l’apostolo che prese il suo posto dopo il suicidio.
Nessuno sapeva che Paolo era un adoratore del demonio e la chiesa della Madonna dell’Orto, dedicata a Dio alla beata Vergine e a San Cristoforo nella speranza del maestro scappellino doveva divenire un luogo per il culto satanico infatti aveva ricevuto dal demonio stesso una delle 30 monete di Giuda proprio per inserirla nella statua del discepolo rappresentato dall’artista con le sue vere sembianze.
Bisognava però consacrare il tutto con una messa proprio per sancire il sacrilegio, il paolo prese accordo per una da celebrare durate la settimana santa del 1366.
In quegli anni viveva a Venezia una Bambina riconosciuta dalla popolazione che già Santa, Isabella Contarin. Il popolo diceva che avesse la capacità di parlare con i morti e di riconoscere la bontà delle persone con il solo sguardo.
Durante la cerimonia Isabella guardò negli occhi Paolo e disse a voce alta che questi era un discepolo del Demonio, questi si scaglio contro la bimba ma un fedele scagliò contro il malvagio un dispensario di acqua santa, appena l’acqua lo raggiunse cadde in terra svenuto, il celo si fece nero come la notte e un vento soffiò forte e passato sul corpo dell’uomo a terra lo rianimò facendogli però perdere la memoria. La statua è ancora li.

venerdì 22 gennaio 2010

Cenis

DUJARDIN, Karel
La Battaglia dei Centauri e Lapiti alle nozze di Ippodamia
1667
Oil su tela, 177 x 139 cm
Stiftung Preussische Schlösser und Garten, Potsdam

Cenis amata da Poseidone, chiese in dono al dio di divenire uomo e di avere l'invulnerabilità.
Mutato il nome in Ceneo (greco Καινεύς Kaineús, latino Caenus), divenne un fortissimo guerriero. Preso da orgoglio pretese che il popolo venerasse la sua lancia come una divinità, questo offese Zeus che decise di punirlo.
Ospite al matrimonio di Piritoo e Ippodamia si distinse nell'uccisione di un gran numero di Centauri, che ubriachi cercarono di rapire Ippodamia e stuprarono le donne presenti, e guidò i Lipiti contro di essi. Zeus spinse i Centauri ad accanirsi contro di lui e lo sotterrarono sotto tronchi, terra e pietre.
Ovidio (libro XII delle Metamorfosi) racconta che Mopso, Indovino figlio di Apollo e di Manto, vide la sua anima volare dal cumulo di terra, sassi e alberi sradicati, in forma d'uccello dalle fulve ali, uccello che non fu mai più visto.

mercoledì 20 gennaio 2010

Rodope

Sposa di Emo figlio di Borea e Orizia e re di Tracia, era figlia di Strimone dio fluviale. Furono puniti da Zeus per le soperchierie verso il popolo Tracio. Pretesero di essere adorati come Zeus ed Era dal popolo e l'ira degli dei li colpì tramutandoli in Monti, che presero i loro nomi.
I Monti Rodopi separano la Bulgaria dalla Grecia.