EPICURO E LA FORMA NUOVA

"Quand'ero giovane e libero e la mia fantasia non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo.
Diventato più vecchio e più saggio, scoprii che il mondo non sarebbe cambiato, per cui limitai un po' lo sguardo e decisi di cambiare soltanto il mio Paese.
Ma anche questo sembrava immutabile.
Arrivando al crepuscolo della mia vita, in un ultimo tentativo disperato, mi proposi di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me, ma ahimé non vollero saperne.
E ora mentre giaccio sul letto di morte, all'improvviso ho capito: se solo avessi cambiato prima me stesso, con l'esempio avrei poi cambiato la mia famiglia.
Con la loro ispirazione e il loro incoraggiamento, sarei stato in grado di migliorare il mio Paese e, chissà, avrei anche potuto cambiare il mondo. "

(Anonimo)

martedì 5 ottobre 2010

Zeusi e Parrasio



Le cinque fanciulle di Crotone da cui Zeusi prese un particolare per
dipingere la sua Elena.
Dipinto di Eleuterio Pagliano

«Si dice che costui (Parrasio) sia venuto in competizione con Zeusi,
il quale presentò un dipinto raffigurante acini d’ uva: erano riusciti
così bene, che alcuni uccelli volarono fin sulla scena [i dipinti
erano di norma esposti in teatro]. Lo stesso Parrasio, a sua volta,
dipinse un drappo, ed era così realistico che Zeusi - insuperbito dal
giudizio degli uccelli - lo sollecitò a rimuoverlo, in modo che si
potesse vedere il quadro. Ma non appena si accorse del suo errore, con
una modestia che rivelava un nobile sentire, Zeusi ammise che il
premio l’ aveva meritato Parrasio. Se infatti Zeusi era stato in grado
di ingannare gli uccelli, Parrasio aveva ingannato lui, un artista».


(Plinio Il Vecchio, Storia Naturale XXXV 65-66)

Plinio ci descrive una competizione pittorica tra due dei più grandi
pittori della Grecia antica: Zeusi e Parrasio.
Zeusi dipinse un affresco con dell'uva di un realismo tale da
ingannare anche gli uccelli che tentavano di beccarla. Sicuro della
vittoria invitò Parrasio a far vedere ai giudici la sua opera. Ma
quello che credeva il telo che copriva l'opera era l'opera stessa e
ciò decretò la sua sconfitta.
Questa può essere la nascita del Trompe l’oeil!

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