EPICURO E LA FORMA NUOVA

"Quand'ero giovane e libero e la mia fantasia non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo.
Diventato più vecchio e più saggio, scoprii che il mondo non sarebbe cambiato, per cui limitai un po' lo sguardo e decisi di cambiare soltanto il mio Paese.
Ma anche questo sembrava immutabile.
Arrivando al crepuscolo della mia vita, in un ultimo tentativo disperato, mi proposi di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me, ma ahimé non vollero saperne.
E ora mentre giaccio sul letto di morte, all'improvviso ho capito: se solo avessi cambiato prima me stesso, con l'esempio avrei poi cambiato la mia famiglia.
Con la loro ispirazione e il loro incoraggiamento, sarei stato in grado di migliorare il mio Paese e, chissà, avrei anche potuto cambiare il mondo. "

(Anonimo)

domenica 26 febbraio 2023

Architetture bizzarre - L'Hotel Marqués de Riscal a Elciego

 L'Hotel Marqués de Riscal a Elciego è un hotel di lusso situato nella regione spagnola della Rioja Alavesa. Questo hotel è un vero e proprio capolavoro architettonico, progettato dall'architetto canadese Frank Gehry, noto per opere come il Museo Guggenheim di Bilbao.


L'hotel si trova all'interno della tenuta vinicola Marqués de Riscal, fondata nel 1858, e offre viste panoramiche sulle viti circostanti e sul paesaggio collinare della Rioja. La struttura dell'hotel è composta da due edifici distinti: uno in titanio e acciaio, che sembra fluttuare sopra i vigneti, e uno in pietra arenaria.

All'interno dell'hotel si trovano 43 camere e suite, tutte arredate con gusto e dotate di servizi moderni come Wi-Fi gratuito, TV a schermo piatto e minibar. Alcune delle camere offrono anche balconi privati ​​con vista sulla campagna circostante. Gli ospiti dell'hotel possono inoltre usufruire di una vasta gamma di servizi, tra cui una piscina all'aperto, un centro benessere, una palestra e un ristorante premiato con una stella Michelin.

Uno dei principali punti di interesse dell'Hotel Marqués de Riscal è la sua enoteca, che ospita una vasta selezione di vini prodotti all'interno della tenuta vinicola. Gli ospiti possono partecipare a visite guidate della cantina, degustazioni di vino e anche lezioni di cucina, dove possono imparare a preparare piatti tradizionali della regione.

La regione della Rioja Alavesa è conosciuta per i suoi vini di alta qualità e l'Hotel Marqués de Riscal rappresenta un'eccellente base da cui esplorare questa regione vinicola. Gli ospiti possono partecipare a tour delle cantine locali, degustazioni di vino e persino attività all'aria aperta come passeggiate tra le viti o gite in bicicletta.

In sintesi, l'Hotel Marqués de Riscal è un'oasi di lusso e tranquillità situata nella splendida campagna della Rioja Alavesa. Con la sua architettura unica, il suo servizio di alta qualità e la sua enoteca ben fornita, questo hotel è la scelta ideale per i viaggiatori in cerca di una fuga di lusso in uno dei territori vinicoli più belli della Spagna.

https://www.marquesderiscal.com/en/marques-de-riscal-hotel

mercoledì 22 febbraio 2023

Pantheon degli dei siciliani


Aci e Galatea di Claude Lorrain (1600-1682) Gemäldegalerie, Dresden

La Sicilia è stata abitata fin dall'antichità da molte popolazioni differenti, ognuna delle quali ha portato con sé la propria cultura e la propria religione. Tra le tante divinità adorate dai siciliani, ci sono diverse figure che rappresentano la spiritualità e il mistero della vita. 

Il pantheon degli dei siciliani è molto ampio e variegato, e presenta molte figure differenti. Tra le divinità più importanti, troviamo Adrano, dio del fuoco e della guerra, venerato soprattutto nell'area dell'Etna, e la dea Astarte, associata alla fertilità e alla sessualità. Altri dei importanti sono Demetra, divinità della terra e della fertilità, e il dio Nettuno, che rappresenta il mare e il potere delle acque.

Un'altra figura importante è la dea Tanit, divinità protettrice della città di Cartagine, che aveva conquistato gran parte della Sicilia. Tanit era anche associata alla fertilità e alla guarigione, e veniva spesso raffigurata con serpenti, simbolo di potere e di conoscenza.

Tra i miti e le leggende più conosciuti degli dei siciliani, troviamo quello di Persefone, rapita dal dio degli inferi Hades mentre raccoglieva fiori. La madre di Persefone, Demetra, disperata per la scomparsa della figlia, fece sì che la terra diventasse sterile, causando una grande carestia. Zeus intervenne allora per porre fine alla situazione, chiedendo a Hades di restituire Persefone alla madre. Ma, avendo già mangiato il frutto dell'albero della conoscenza, Persefone dovette passare metà dell'anno con Hades nel regno degli inferi, e metà dell'anno con la madre sulla terra.

Un altro mito molto conosciuto è quello di Crono, che si ribellò contro suo padre Urano per ottenere il potere supremo. Dopo aver sconfitto il padre, Crono divenne il re degli dei, ma temendo di essere rovesciato da uno dei suoi figli, divorò tutti i suoi eredi appena nati. Solo Zeus riuscì a sfuggire alla morte, e una volta adulto sconfisse il padre e divenne il nuovo re degli dei.

E non ultimo Aci e Galatea, la cui storia si svolge in Sicilia. Secondo la leggenda, Aci era un giovane pastore di grande bellezza, mentre Galatea era una ninfa del mare, figlia di Nereo e Doride. I due si innamorarono perdutamente l'uno dell'altra, ma il ciclope Polifemo, anch'egli innamorato di Galatea, provò gelosia e uccise Aci con una grossa pietra.

Galatea, disperata per la morte del suo amato, chiese aiuto a Nereo, il padre, che trasformò il giovane pastore in un fiume che ancora oggi porta il suo nome, l'Aci. Galatea, in segno di amore e di dolore, volle rendere omaggio al suo amato, e così creò un rifugio per lui nel mare, in cui l'acqua dolce del fiume Aci si unisce all'acqua salata del mare.

Inoltre, la storia di Aci e Galatea è un esempio del forte legame che esiste tra la cultura greca e quella siciliana, evidenziando ancora una volta come la Sicilia sia stata da sempre un crocevia di culture e di influenze.

venerdì 17 febbraio 2023

"La Notte Stellata" Vincent van Gogh



Vincent van Gogh è uno dei pittori più celebri della storia dell'arte e le sue opere hanno ispirato molti artisti e appassionati nel corso dei decenni. Tra i suoi quadri più famosi c'è "La Notte Stellata", un dipinto che rappresenta il paesaggio circostante il manicomio di Saint-Paul-de-Mausole, dove Van Gogh si trovava in cura durante un periodo di crisi.

Ma c'è una curiosità interessante che riguarda questo quadro: si dice che Van Gogh abbia dipinto "La Notte Stellata" mentre si trovava in una stanza d'isolamento, dove era stato confinato per il suo comportamento stravagante.

In effetti, esiste una lettera che Van Gogh scrisse al fratello Theo, in cui descrive l'ambiente in cui si trovava mentre dipingeva il quadro: "Lavoro tutto il giorno in una cella e a volte mi riesce di uscire un'ora al giorno per fare una passeggiata nel cortile, ma preferisco dipingere la notte stellata, quando non posso uscire".

Questo fa supporre che Van Gogh abbia dipinto il quadro durante le ore notturne, in una stanza buia, forse illuminata solo dalle stelle che vedeva dalla finestra. E infatti, "La Notte Stellata" è caratterizzata dalla forte presenza del colore blu, che sembra suggerire un'ambientazione notturna e cupa.

Ma non è solo l'ambientazione a rendere il quadro così affascinante. Van Gogh ha utilizzato una tecnica innovativa, chiamata "impasto", che consiste nell'applicare la vernice in modo spesso e pastoso sulla tela, creando un effetto tridimensionale e vibrante. Questa tecnica dà al dipinto un aspetto dinamico e mozzafiato, che lo rende un'opera d'arte unica nel suo genere.

In sintesi, "La Notte Stellata" di Van Gogh è un quadro straordinario che nasconde molte curiosità e misteri. La sua creazione in una stanza d'isolamento, con l'utilizzo di una tecnica innovativa e l'uso del blu, lo rende un'opera d'arte che affascina ancora oggi.