(Federico Garcia Lorca)
EPICURO E LA FORMA NUOVA
"Quand'ero giovane e libero e la mia fantasia non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo.
Diventato più vecchio e più saggio, scoprii che il mondo non sarebbe cambiato, per cui limitai un po' lo sguardo e decisi di cambiare soltanto il mio Paese.
Ma anche questo sembrava immutabile.
Arrivando al crepuscolo della mia vita, in un ultimo tentativo disperato, mi proposi di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me, ma ahimé non vollero saperne.
E ora mentre giaccio sul letto di morte, all'improvviso ho capito: se solo avessi cambiato prima me stesso, con l'esempio avrei poi cambiato la mia famiglia.
Con la loro ispirazione e il loro incoraggiamento, sarei stato in grado di migliorare il mio Paese e, chissà, avrei anche potuto cambiare il mondo. "
(Anonimo)
Diventato più vecchio e più saggio, scoprii che il mondo non sarebbe cambiato, per cui limitai un po' lo sguardo e decisi di cambiare soltanto il mio Paese.
Ma anche questo sembrava immutabile.
Arrivando al crepuscolo della mia vita, in un ultimo tentativo disperato, mi proposi di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me, ma ahimé non vollero saperne.
E ora mentre giaccio sul letto di morte, all'improvviso ho capito: se solo avessi cambiato prima me stesso, con l'esempio avrei poi cambiato la mia famiglia.
Con la loro ispirazione e il loro incoraggiamento, sarei stato in grado di migliorare il mio Paese e, chissà, avrei anche potuto cambiare il mondo. "
(Anonimo)
domenica 10 giugno 2012
SI MIS MANOS PUDIERAN DESHOJAR (poesia)
Yo pronuncio tu nombre
En las noches oscuras
Cuando vienen los astros
A beber en la luna
Y duermen los ramajes
De las frondas ocultas.
Y yo me siento hueco
De pasión y de música.
Loco reloj que canta
Muertas horas antiguas.
Yo pronuncio tu nombre,
En esta noche oscura,
Y tu nombre me suena
Más lejano que nunca.
Más lejano que todas las estrellas
Y más doliente que la mansa lluvia.
¿Te querré como entonces
Alguna vez? ¿Qué culpa
Tiene mi corazón?
Si la niebla se esfuma
¿Qué otra pasión me espera?
¿Será tranquila y pura?
¡¡Si mis dedos pudieran
Deshojar a la luna!!
(Federico Garcia Lorca)
(Federico Garcia Lorca)
martedì 5 giugno 2012
venerdì 18 maggio 2012
BRISCULA 'N CUMPAGNI
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| Joueurs de cartes-Giocatori di carte” di Paul Cezanne. |
BRISCULA 'N CUMPAGNI
– Parrati, don Caloriu, comu siti?
– Bonu, vui siti bonu? – Sentu diri:
càrrichi, o 'nnunca brisculi, 'nn'aviti?
– Zoccu vuliti, a vostru piaciri.
– 'Na briscula vistuta. – Chi diciti?
– Briscula! Quanti voti l'haju a diri?
– È grossa... – Non fa nenti, favuriti...
– E si non vi vulissi favuriri?...
– Càrricu, mancu? Cca c'è 'n sei di spati!...
– E chi schifiu è, di 'sta manera?
Don Peppi Nnappa, d'accussì jucati?
– Misseri e sceccu ccu tutta 'a tistera,
comu vi l'haju a diri, a vastunati,
ca mancu haju sali di salera?
Nino Martoglio
La Centona (JUCATURI)
martedì 1 maggio 2012
Ravenna e la "Genesi dello Spirito"
Ravenna nella radice dell'anima
Etichette:
Elementi,
EPICUROELAFORMANUOVA,
sperimentazione
Ubicazione:
Ravenna RA, Italia
lunedì 23 aprile 2012
Barech
Kaddesh קדש (La benedizione del Kiddush e il primo bicchiere di vino)
Ur'chatz ורחץ (La pulizia delle mani, come nella Netilat Yadaim ma senza benedizione)
Karpas כרפס (Si intinge il sedano nell'acqua salata)
Yachatz יחץ (Rottura della Matzah centrale.)
Maggid מגיד(Racconto della storia di Pesach. Le quattro domande.)
Rochtzah רחץ(Seconda abluzione delle mani)
Motzi/ Matzah מוציא / מצה (Benedizione sulle matzot)
Maror מרור (Si mangia il charoset ed il maror)
Korech כורך (Si mangia la Matzah, lo charoset, ed il maror)
Shulchan Orech שולחן עורך (Viene servita la cena)
Tzafun צפון (Si consuma la afikomen)
Barech ברך (Benedizione dopo la cena, coppa di vino e benvenuto al profeta Elia)
Hallel הלל (Si cantano le canzoni, coppa di vino)
Nirtzah נירצה (Conclusione)
Ur'chatz ורחץ (La pulizia delle mani, come nella Netilat Yadaim ma senza benedizione)
Karpas כרפס (Si intinge il sedano nell'acqua salata)
Yachatz יחץ (Rottura della Matzah centrale.)
Maggid מגיד(Racconto della storia di Pesach. Le quattro domande.)
Rochtzah רחץ(Seconda abluzione delle mani)
Motzi/ Matzah מוציא / מצה (Benedizione sulle matzot)
Maror מרור (Si mangia il charoset ed il maror)
Korech כורך (Si mangia la Matzah, lo charoset, ed il maror)
Shulchan Orech שולחן עורך (Viene servita la cena)
Tzafun צפון (Si consuma la afikomen)
Barech ברך (Benedizione dopo la cena, coppa di vino e benvenuto al profeta Elia)
Hallel הלל (Si cantano le canzoni, coppa di vino)
Nirtzah נירצה (Conclusione)
giovedì 19 aprile 2012
William Blake
Quando le porte della percezione si apriranno tutte le cose appariranno come realmente sono: infinite.
La prudenza è una ricca e ripugnante vecchia zitella corteggiata dall'Incapacità.
Eternity
|
Ho who bends to himself a Joy
Doth the winged life destroy; But he who kisses the Joy as it flies Lives in Eternity’s sunrise.
L'Eternità
Chi lega a sé una Gioia
Distrugge la vita alata; Ma chi bacia la Goia in volo Vive nell’alba dell’Eternità | ||
venerdì 9 marzo 2012
Addio a Elio Pagliarani
I goliardi delle serali in questa nebbia
I goliardi delle serali in questa nebbia
hanno voglia di scherzare: non è ancora mezzanotte
e sono appena usciti da scuola
«Le cose nuove e belle
che ho appreso quest'anno» è l'ultimo tema da fare,
ma loro non di danno pensiero, vogliono sempre scherzare.
Perché il vigile non interviene, che cosa ci sta a fare?
È vero però che le voci sono fioche e diverse, querule anche
nel riso,
o gravi, o incerte, in formazione e in trasformazione
disparate, discordi, in stridente contrasto accomunate
senza ragione senza necessità senza giustificazione,
ma come per il buio e il neon è la nebbia che abbraccia
affratella
[assorbe
inghiotte,
e fa il minestrone
e
loro ci sguazzano dentro, sguaiati e contenti
- io attesto il miglior portamento dei due allievi sergenti,
il calvo in ispecie, che se capisce poco ha una forza di
volontà
militare, e forse ha già preso il filobus.
Quanta pienezza di vita e ricchezza di esperienze!
di giorno il lavoro, la scuola di sera, di notte schiamazzi
(chi sa due lingue vive due vite)
di giorno il lavoro la scuola di sera, - non tutti la notte
però fanno
[i
compiti
e non imparano le poesie a memoria, di notte preferiscono
fare schiamazzi,
nascondere il righello a una compagna
e
non fanno i compiti
- ma non c'è nessuno che bigi la scuola
sono avari
tutti avari di già, e sanno che costa denari denari.
1953
Elio Pagliarani
da Cronache ed altre poesie
(1954)
giovedì 1 marzo 2012
LUCIO DALLA
Chi ha fatto il liceo con Lucio Dalla come "compagno"... alzi la mano.
domenica 26 febbraio 2012
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