EPICURO E LA FORMA NUOVA

"Quand'ero giovane e libero e la mia fantasia non aveva limiti, sognavo di cambiare il mondo.
Diventato più vecchio e più saggio, scoprii che il mondo non sarebbe cambiato, per cui limitai un po' lo sguardo e decisi di cambiare soltanto il mio Paese.
Ma anche questo sembrava immutabile.
Arrivando al crepuscolo della mia vita, in un ultimo tentativo disperato, mi proposi di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me, ma ahimé non vollero saperne.
E ora mentre giaccio sul letto di morte, all'improvviso ho capito: se solo avessi cambiato prima me stesso, con l'esempio avrei poi cambiato la mia famiglia.
Con la loro ispirazione e il loro incoraggiamento, sarei stato in grado di migliorare il mio Paese e, chissà, avrei anche potuto cambiare il mondo. "

(Anonimo)

giovedì 24 giugno 2010

AUGURI con tutto il mio cuore




Non so cosa potrei regalare ad un uomo che ha un cervello.
Forse dei SOGNI?
Un vascello portato da un vento leggero profumato di rose, per spostarsi, fatto di camere fantastiche dove vivere e muoversi in piena libertà.
Milioni di mondi dove abitare: uno per volta, tutti insieme? e trovare in ognuno quello che desideri.
Un'eternità di questi giorni.